Archivio della categoria: Copertina

La Promenade della morte

di Eduardo Palumbo

Sangue, morte sulla promenade des Anglais, il leggendario lungomare di Nizza. Dolore, rabbia, impotenza davanti all’ennesima mattanza. Come una guerra, più di una guerra. Un’altra strage in Francia, l’ennesima in poco più di un anno, dopo Charlie Hebdo, il Bataclan, una scia di sangue infinita. Nel giorno della massima festa transalpina quella della rivoluzione. Per umiliare un Paese. Per sporcare la spiaggia più fascinosa, quella della Costa Azzurra. Nel giorno della presa della Bastiglia si aspettava lo spettacolo pirotecnico dei fuochi, l’incendio del cielo. Ma ad un tratto è esplosa la terra, l’inferno in strada. Continua a leggere

Le grandi manovre Ue

di Marcello Lala

E’ evidente che con l’uscita del regno unito dalla Ue diventa ancor più importante la linea dei Balcani. Ed ancora più importante e strategica l’affermazione di una posizione filo europeista dei balcani occidentali ed in particolar modo della Serbia. Una operazione che parte da lontano ma che ora ha visto un’accelerazione improvvisa Continua a leggere

Italia-Germania 4-3. Rigori sbagliati

 di Ernesto Santovito

Ci sono storie che non finiscono mai. Storie che ti rimangono dentro e che non potranno cambiare mai. Ci sono storie come Italia-Germania che non finiscono, che rappresentano la favola del calcio, e non importa se a volte giocano gli angeli dalla faccia sporca ed i panzer dai piedi di velluto ed altre soltanto piccoli campioni come nel catino di Bordeaux, cambia lo spettacolo ma l’anima della supersfida è sempre la stessa. E’ finita ai rigori, siamo usciti sbagliando l’impossibile dagli undici metri. Italia-Germania finisce di nuovo 4-3. Peccato che siano i rigori sbagliati. Abbiamo messo dentro Zazà all’ultimo secondo per fargli tirare il rigore. Ha tirato al cielo. E noi siamo finiti all’inferno. Siamo usciti con le lacrime agli occhi Continua a leggere

All’assalto del tiki taka

di Adolfo Mollichelli

In Spagna esultano: ole’. In Italia maledicono: ancora loro! Un altro incrocio pericoloso. Nel ’94, mondiale americano, li sbattemmo fuori ai quarti di finale nell’infernale catino del Foxboro Stadium di Boston e li picchiammo anche: Tassotti ruppe il setto nasale a Luis Enrique con una gomitata assassina a palla lontana che gli costò otto turni di squalifica. Ma ci volle la prova tv. A segno Baggio Dino il segaligno e Baggio e basta il più grande calciatore italiano dagli Ottanta in poi. Il gol della staffa per gli spagnoli fu un’autorete di Benarrivo Continua a leggere

L’illusione ottica della politica

 di Antonello Grassi

Se in politica e nelle elezioni prevale il cosiddetto voto d’opinione, il Pd è spacciato. Il risultato elettorale è determinato dalle maggioranze non politicizzate.Né va sottovalutato iche, al tempo dei social, le minoranze attive hanno una capacità di mobilitazione che va oltre il loro ambito. Sicché l’indubbio successo dei m5Stelle è il frutto di una illusione ottica Continua a leggere

Il sindaco della Procura

di Frank Cimini

Alla fine solo un milanese su due è andato a votare, ma Beppe Sala riesce a battere il gemello Stefano Parisi e diventa sindaco. Da Palazzo Marino controllerà il dopo Expo dopo essere stato il numero uno della gestione dell’evento del quale in verità non si conoscono ancora i conti veri, ma è uno di quei casi in cui il conflitto di interessi evidentemente non conta Continua a leggere

Brexit all’ultimo sangue

di Emiddio Novi

Brexit stava per vincere. Tentano di fermarla facendo uccidere una deputata laburista europea da un poveraccio malato di mente, trasformato in killer. Il Sistema assassino e terrorista doveva essere davvero disperato. Persino l’imperturbabile Draghi aveva sparato la balla dei 3 milioni di disoccupati in più con la fuoriuscita degli inglesi dall’Unione europea Continua a leggere