Archivio della categoria: Copertina

Arex, el Pipitino

di Adolfo Mollichelli

Il Napoli torna superbo – a lungo nel gioco – dopo la mezza dormita di Pescara e stende il Milan dei cinesi sparagnini (quelli spendaccioni li ha l’Inter). Doppiette di Milik e di Callejon sulla scia dell’effervescenza del folletto belga Mertens che ha relegato in panchina Insigne che da un po’ di tempo a questa parte non è più Lorenzo il magnifico. Continua a leggere

Prigionieri di un alcolritmo

di Antonio Arricale

Buon ferragosto, un corno. È da ieri notte che ho il mal dell’algoritmo. E mia moglie più di me. Dal primo settembre, infatti, rischio di rimanere nuovamente solo. Anzi, a rigor di logica già lo sono. Mia moglie, non più giovanissima anche se ancora molto bella, con doppia abilitazione (Diritto ed economia alle superiori e Scuola elementari) e alle spalle una vita da precaria della scuola (soprattutto nelle paritarie, dove lo stipendio – come si sa – è un optional) e un anno e mezzo di insegnamento a Firenze, da quest’accidente di algoritmo è stata assegnata all’ambito di Venezia Orientale Continua a leggere

Bin Ladèn, il custode della moschea

di Eduardo Palumbo

“S’hanno fatto a Bin Ladèn…” Il passaparola nella terra dei fuochi è stato repentino, simultaneo. Quel tunisino con la doppia faccia lo conoscevano quasi tutti nella zona, San Marcellino, patate e pistole, terra dei casalesi, le mani del clan di Zagaria, l’ultimo capozona, Arturo Pellegrino, “’o Papaccione” è stato arrestato un po’ di tempo fa. Continua a leggere

L’angelo di Vladimir

 di Alessio Buccafusca

“Dio e genitori hanno dato a Giuseppe Picone la bella forma fisica e il talento plastico per la danza. E ‘sempre un piacere per il pubblico vederlo sul palco. Il caso volle che i suoi primi passi sul palco erano nelle mie prime di Anyuta al Teatro San Carlo quando era un ragazzino. Ma non potevo nemmeno immaginare il ballerino meraviglioso che sarebbe diventato. Spero che la sua vita artistica possa durare a lungo e gli appassionati di balletto, non solo in Italia, ma in molti altri angoli del mondo possano godere ancora per tanto tempo le sue performance. E sarò felice di essere in mezzo a loro.”  Vladimir Vassiliev Continua a leggere