Archivio della categoria: Primo Piano

Il paradiso abitato dai diavoli

di Corrado Ocone

 Ora anche il tradimento di Higuain. Ma c’è speranza per questa città e per il suo popolo, per il “paradiso abitato diavoli“? Certo, la storia non è cieco determinismo e tutto può accadere perché tutto cambia e muta. Ciò che è sicuro è che si può cambiare solo con un oggi inimmaginabile rivoltamento delle coscienze, una rivoluzione morale, non certo cullandosi nel mito infantile della “napoletanità” Continua a leggere

L’uomo nero

di Emiddio Novi

Dal melting pot, dal crogiolo di etnie, religioni e culture, ai fuochi di guerra civile. L’America di Obama segna il fallimento delle ideologie arcobaleno del politicamente corretto. Un Paese che all’improvviso sembra non aver dimenticato i 650.000 morti della guerra civile che oppose il Sud al Nord ed evoca le piaghe del passato Continua a leggere

I partigiani anti Brexit

di Corrado Ocone

Il primo passo che avrebbe dovuto compiere una informazione seria, prima e dopo del voto, era separare, nella misura del possibile, i fatti dalle opinioni; quindi, cercare di mettere a confronto le diverse opinioni o tesi, quelle favorevoli e le contrarie al Brexit, rigorosamente documentate e argomentate, in modo che ognuno avesse qualche strumento in più per farsi la sua di idea. Che, dovrebbe essere sottinteso, era legittima indipendentemente da quale essa fosse Continua a leggere

Rosso Julieta

di Valerio Caprara

Non si può pretendere che tutti riconoscano nel razionale pessimismo di Almodovar la fedeltà alla personale galleria cinefila in cui spiccano Il romanzo di Mildred, Lo specchio della vita o Rebecca – La prima moglie, però è auspicabile che si colgano e apprezzino le sfumature, i non-detti, le folate del dolore, le maledizioni e i complessi di colpa in grado di trasformare gli automatismi da feuilleton in materia cinematografica allo stato puro

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I mostri del Parco merde

 di Paolo Isotta

 Il Parco Verde di Caivano è uno dei luoghi di spaccio più grandi d’Europa. Strade, scale, ballatoi, sono recintati. I ragazzini di dieci anni fanno le vedette, i quattordicenni spacciano, i genitori spacciano e nascondono la droga, le nonne lavorano a confezionarla colla plastica delle buste della spazzatura. Eroina, cocaina, haschisch, acidi, crack, kobrett Continua a leggere

Rivive lo Studio 54
La febbre del sabato sera

di Mino Cucciniello

Trentanove anni fa, era il 26 aprile del 1977 nella 54esima strada a Manhattan in un vecchio teatro trasformato dalla Cbs come studio televisivo, nacque la discoteca delle discoteche, lo Studio 54, quella che venne in seguito soprannominata la Gomorra newyorkese. Il tempio della disco music e della trasgressione. Dalla Gomorra newyorkese alla Gomorra napoletana il passo è stato breve

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