di Adolfo Mollichelli –
Via l’Africa, via l’Oceania, via l’America del sud. E’ il mondiale dell’Europa. L’Ultima stella, ma direi stellina, il Neymar e il suo Brazil pentacampeòn. ‘O Ney non sarà mai ‘o Rey. Pelé finiva per le terre perché gli avversari non sapevano che cosa fare per fermarlo. ‘O Rey quando decideva di vincere da solo, ci riusciva. Neymar le botte pure le prende ma le sue sceneggiate sono superiori di gran lunga all’entità del danno subito. E poi, provoca il marcatore di turno. E buon per lui che non ha mai avuto a che fare con i muscoli tosti di un Gentile, di un Montero o di un Bruscolotti che metteva sull’avviso il fuoriclasse di turno: questa è la linea che ti consiglio di non superare, poi fai come credi, a Napoli ci sono ottimi medici. Continua a leggere
