Archivio della categoria: Il Napoletano

Una bellezza senza Fondi…

 di Mino Cucciniello –

 Via Medina prende il nome dal viceré spagnolo Ramiro Felipe Nunez de Gurman duca di Medina, l’uomo che nel XVII secolo decise di progettarla e realizzarla. La strada è quella che da piazza Municipio conduce all’incrocio con via Sanfelice, via Diaz, via Monteoliveto, e sebbene non molto lunga ci si trovano quattro bellissime e monumentali chiese, un quadrilatero delle meraviglie: l’Incoronata, San Giorgio, San Diego, e quella dei Turchini. Continua a leggere

Salvini, Di Maio e il bluff

 di Emiddio Novi –

Salvini deve chiudere in un angolo i Cinquestelle. Lo può, lo deve fare. I grillini sono un partito finto sovranista, finto populista, finto eversivo. È un prodotto del mondialismo arancione. Come Occupy Wall Street, Podemos, Tsipras e altri movimenti simil populisti. È un mix di militanza sinistra, di parole d’ordine della destra populista e di una flessibilità inciucista e truffaldina. Continua a leggere

La prima volta del musical

di Mino Cucciniello

E’ da sempre tradizione dei più importanti teatri d’opera programmare, nei giorni del carnevale, spettacoli allegri che si adattano al periodo di festa. A questa antica consuetudine spesso si è attenuto il Teatro San Carlo, lo fece nel lontano 1963 quando il 15 febbraio, alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica Antonio Segni, fece alzare il suo sipario rosso per Orfeo all’inferno, una deliziosa operetta di J. Offenbach, ed ancora sempre nello stesso periodo dell’anno si ricordano le varie messe in scena della Vedova Allegra, nonché  gli sfarzosi allestimenti dello Ballo Excelsior o del Pipistrello di Strauss Continua a leggere

La marcia su Roma
Il marcio su Macerata

di Gerardo Verolino

Un matto comincia a sparare a casaccio su degli uomini di colore per “vendicare”, nel suo distorto modo di vedere, la barbara uccisione di una ragazzina per mano di un nigeriano. Immediatamente le organizzazioni della sinistra più estrema decidono di organizzare una manifestazione “anti-razzista” nella località, Macerata, ma anche in altre città d’Italia, dove sono accaduti i due terribili fatti di cronaca chiamando a raccolta le forze “sane e democratiche” della nazione. Continua a leggere

I mandanti immorali

di Tonino Ferro 

Meglio ricordarlo: a Salvini, che è accusato di essere il mandante morale di questi fatti e non è vero; a Saviano che lo accusa e non sa che lui – teatralizzando l’odio – diventa più mandante dell’altro cretino; a Grasso, a Boldrini e all’universo dei buoni padri della patria, seduti sempre al caldo e sempre pronti a individuare quello che ci discosta dalla democrazia (come se davvero esistesse); è bene ricordarcelo anche noi che ammacchiamo i tastetti qui: Il fascismo è una scatola vuota che ciascuno riempie come vuole. (Pirandello) Continua a leggere

Lilt, terra rossa e cuore azzurro

di Mino Cucciniello –

Anche quest’anno la Lilt – Lega italiana per la lotta contro i tumori, ha organizzato la tradizionale Festa di Carnevale, che per la prima volta si è tenuta nei saloni del Circolo Tennis Napoli in Villa Comunale anziché da Rosolino dove si erano svolte le precedenti edizioni. In duplice veste sia di presidente della Lega sia di vice presidente del glorioso club, Adolfo Gallipoli, con la sua consueta simpatia, ha  ricevuto i tantissimi amici (gli inviti erano andati esauriti già da una quindicina di giorni) che hanno affollato i saloni del Tennis, che per l’occasione carnevalesca sono stati addobbati con festoni, stelle filanti e lampioncini. Continua a leggere

Il tramonto delle notti magiche

di Adolfo Mollichelli

Mai una parola fuori posto. L’Azeglio era forgiato nella roccia come uomo e dentro aveva il dna della signorilità autentica. Nativo della dolce terra romagnola finì col diventare figlio adottivo della Leonessa, ma non aveva artigli. Un uomo di sport tra uomini che lo sport descrivono. Avrebbe concesso un’intervista anche al collega poco noto della Gazzetta di Forlimpopoli. Perché era fatto di pasta buona e di gentilezza innata. Continua a leggere

A sinistra
piccoli razzisti crescono

di Gianpaolo Santoro –

Ne è passato di tempo da quando il segretario della cellula scuola della Fgci, in pratica i giovani del Pci, aveva nella sua stanza i manifesti di Jhon e Bob Kennedy, miti iconici di una America che voleva apparire buona e illuminista. Walter Veltroni, ha amato soprattutto Bob (gli ha dedicato anche un libro “Il sogno spezzato”) l’anticomunista amico di McCarthy, l’uomo della “counterinsurgency” che dalla Casa Bianca guidava le operazioni per uccidere l’antiamericano Fidel Castro.   Continua a leggere