Archivio mensile:Aprile 2016

Grandi Momenti

di Franz Krauspenhaar

Il 23 aprile è la giornata mondiale del libro. Ma perché è stata scelta questa data? Perché il 23 aprile di 400 anni fa morirono contemporaneamente lo spagnolo Miguel de Cervantes, l’inglese William Shakespeare ed il peruviano Inca Garcilaso de la Vega. Per celebrare la “giornata del libro” anticipiamo un capitolo di “Grandi Momenti” del nostro Franz Krauspenhaar, che si troverà in libreria dal 28 aprile Continua a leggere

Prince, non riposerai in pace

di Carlotta D’Amato

Ho amato Prince, tra gli autori delle cinque canzoni della mia vita c’era anche lui. Sono rimasta attonita. Ma è durata poco. Un pensiero mi ha rovinato questo momento. Un interrogativo è esploso: e adesso? Cosa si scatenerà su Facebook? Saremo invasi di messaggi, ricordi, rivelazioni. E già successo con Pino, David, Keith, Michael… Che palle! Ciao Prince, non riposerai in pace Continua a leggere

Amici nemici

 di Marcello Lala

I grandi appuntamenti erano fissati per il 2017 anno delle elezioni presidenziali in Francia e delle elezioni legislative in Germania. Ma poi sono arrivati Brexit, il referendum a giugno con il quale il Regno Unito deciderà se restare nell’Europa unita o meno   il referendum  confermativo sulle riforme costituzionali del governo Renzi ad ottobre. Ma non è tutto, ecco anche le elezioni anticipate, un altro grande significativo appuntamento per la politica dei Balcani. Ormai ci siamo si vota domenica Continua a leggere

Anni ’60/ Quando a Napoli
si andava al Sombrero…

di Mino Cucciniello

 I fantastici anni sessanta, quelli subito dopo il miracolo italiano, il benessere e i frigoriferi. Cambiava il mondo. Nel 1967 venne eseguito il primo trapianto di cuore a opera di Barnard, medico sudafricano, nel 1969 due astronauti americani, Neil Armstrong e Edwin Aldrin, arrivarono a mettere piede sulla Luna . A Napoli i ragazzi del tempo cominciavano a mettere piede fuori casa e si andava al Sombrero, per “una botta di vita” Continua a leggere

L’ombelico del mondo

di Mimmo Carratelli

Negli anni Sessanta l’ombelico del mondo era Piccadilly Circus. Chiaramente Londra era una città in anticipo di cinquant’anni sulla globalizzazione. E se oggi la vecchia Capitale è scossa dal terremoto Panama Papers, l’imbarazzo di David Cameron ( e la richiesta di dimissioni dell’opposizione) per la cassaforte di famiglia in paradisi fiscali, in quei famigerati anni sessanta il terremoto si chiamava Profumo, o meglio John Profumo, segretario di stato per la guerra del Regno Unito, che aveva una relazione con la fascinosa Christine Keeler che, a sua volta, aveva una relazione anche Eugenij Ivanov addetto navale dell’ambasciata russa. John Profumo dovette dimettersi e dopo poco lo fece anche il primo ministro Harold Macmillan. Continua a leggere